“inVideo” di Tamar Hayduke

“inVideo”

La mostra è ospitata in Palazzo Boghi, sede dell’assessorato alla cultura e al turismo di Urbino. È una mostra virtuale.Le opere sono 11, sono dei primi del 2011, quando la ricerca di Amir diventa sempre più astratta. Quando il ruolo dell’osservatore e il gioco di ricostruire la forma diventano sempre più esigenti.

L’intervento di mjras è quello ad inquinare il silenzio dei colori con la “mutezza” di parole prestate dai titoli, dall’atmosfera e dai “messaggi” che le tele ispirano. Appare l’immagine e  subito la segue una parola che ci si annida.

I titoli di Amir a volte sono delle frasi “tutti sanno / sapranno ciò che fanno”,  “e la parola si creò”. A volte concetti “scelleratezza”, “smentita” e talvolta sono attestazioni solenni: “il motivo della creazione”, “il motivo della sollevazione” in ogni caso essi possono fungere da chiave di lettura. Punti di vista che comunque non escludono altri. Ogni opera ha un suo titolo per poterla distinguere, ma il titolo non è l’opera nella sua complessità come i nomi delle persone non sono le persone ma ne sono un indizio.

Tamar Hayduke

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